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Pensieri

Pensieri 2015

Un anno di yoga... di un Essere Speciale

20 novembre 2015

Un anno di Yoga

Ho conosciuto la mia maestra con una telefonata, una di quelle che sembra la tappa di una caccia al tesoro. Perché ora Barbara ha il suo animayoga.it - con tutte le indicazioni e le foto, che solo a guardarlo vien voglia di cominciare - ma un anno fa c’era solo un volantino, trovato per caso, un numero di cellulare, boh. Nella borsa per un po’, poi quella mattina ‘dai chiamo’. Voci di bimbi in sottofondo e la mia richiesta: già mentre la facevo mi dicevo mah. Però la voce di Barbara ha quel click inconfondibile, quello di chi fa una fatica feroce a dirti non posso, senza neppure poi poterti raccogliere e re-indirizzare. L’ho sentito subito che era più grande di lei. Mi sono detta che la stava facendo per quelle voci in sottofondo, quella fatica, e già la sentivo un po’ sorella.

Mi dispiace, io il sabato proprio non posso… Certo capisco… Se mi viene in mente qualcuno …. Grazie, mi fai un gran favore… Tutti quei puntini di sospensione. Lui che chiama. Sei pronta? Arrivo. E ancora non mettevamo giù. Senti, ma se stasera potete venire… una lezione di prova ... E io, non so bene perchè – tanto è un caso che lui oggi sia a casa, e tutta questa cosa io la sto facendo per lui, no? – quindi non so proprio perché, ma dico sì.

Quando arriviamo troviamo persone di ogni età che stendono i tappetini e parlano piano. Nessuna assomiglia al mio stereotipo di ‘quelli che fanno yoga’. Io tengo fra le braccia il mio tappetino, quello che usavo a vent’anni per dormire in tenda – va bene che Barbara ha detto uno qualunque, però insomma. E mentre penso al tappetino ad un tratto ho un flash. Io non posso piegare un ginocchio. Già li vedo, tutti nella posizione del loto (che questa la so anche io) e io non posso neppure cominciare. Ma cosa mi è venuto in mente? Cosa pensavo di fare?!

Però intanto Barbara è arrivata e non è che posso prendere la porta e filare, tanto più che mi ha già chiesto cosa mi aspetto dallo yoga e tutti stanno ascoltando. Come dice un certo scrittore, ‘potevo sentirli ascoltarmi’. Allora rispondo, e non che ne avessi l’intenzione ma mi sembra pure di dire la verità, poi mi sdraio, con la testa dalla sua parte, e chiudo gli occhi. La voce della nostra maestra accompagna con fermezza dolcissima il giudizio e le aspettative fuori dalla porta e poi resta lì a fare la guardia. Succede davvero, con una semplicissima naturalezza. E, potete credermi, a me non era riuscito mai. Forse è proprio vero che per ognuno di noi c’è un tempo e un luogo per ogni cosa, che solo quando è sera vediamo la luce dei lampioni.

E’ passato un anno, da quella sera, e io non ho ancora finito di stupirmi. Yoga io?! Invece perfino io posso imparare a respirare, ad entrare nel battito del mio cuore e a rimanere lì. Per un po’. Mentre gambe e braccia entrano nella loro forma, che è diversa da quella di chiunque altro e ugualmente bella. E’ passato un anno e Barbara non ha mai detto ‘sedete a gambe incrociate’: lei dice sempre ‘in qualunque posizione vi sia comoda’ ed io non sono mai stata così comoda, né così grata. Quanta splendida strada da fare.

spegni il fuoco della rabbia

18 novembre 2015

Tu ti trovi ancora sulla sponda della sofferenza e della rabbia; perché non la lasci per passare all’altra sponda, quella della non rabbia, della pace e della liberazione? Laggiù si sta molto meglio! Perché passi alcune ore, una serata o giorni interi a soffrire in preda alla rabbia? C’è una barca che puoi prendere per attraversare il fiume e arrivare in fretta all’altra riva.
Quella barca è la pratica del ritorno a se stessi con il respiro consapevole, che serve a vedere in profondità nella nostra sofferenza, la nostra rabbia e depressione, per potere sorridere loro. Praticandola noi attraversiamo il fiume del dolore fino all’altra riva.

Thich Nhat Hanh
Spegni il fuoco della rabbia

bhagavad gita 6 , 22-23

04 novembre 2015

quello stato, conquistato il quale egli non pensa
che possa esistere altra conquista più grande,
e dimorando nel quale non ne è distolto
neppure da un grave dolore:
sappia che quello si chiama yoga
ed è lo scioglimento dall'unione con asofferenza

trad prof Stefano Piano

bhagavad-gita VI 16-17

30 ottobre 2015

Ma lo yoga non è per chi mangia troppo
nè per chi non mangia affatto,
non è per chi ha l'abitudine di dormire troppo
e neppure per chi sta sempre sveglio, o Arjuna!
lo yoga che pone fine alla sofferenza,
è per colui che è misurato nel cibo e nel divertimento,
che è misurato nel compiere le sue azioni
che è misurato nel sonno e nella veglia.
Il canto del glorioso Signore

trad. prof Stefano Piano

Da Rainer Marie Rilche Il libro di ore II

30 ottobre 2015

Con quale sicurezza la forza di gravità,
forte come una corrente oceanica,
si impadronisce anche della cosa più forte
e la trascina verso il cuore del mondo

rainer marie rilche il libro di ore II

Ahimsa Satya

02 ottobre 2015

poichè la verità e la non violenza sono antiche come le montagne

Mahatma Gandhi

Shri Ganesha

18 settembre 2015

Shri Ganesha è anche detto Lambodara, che significa "Guardiano della ricchezza". In questo caso, ricchezza significa gioia e beatitudine. A che serve avere tutto il resto se non si possiede gioia e beatitudine?
Shri Ganesha è Colui che infonde purezza nel corpo e caccia la paura dalla mente.

Buon anno yogico!

15 settembre 2015

“Lo yoga non è un antico mito sepolto nell’oblio. È l’eredità più preziosa del presente È il bisogno essenziale dell’oggi e la cultura del domani”

Swami Satyananda

Tagore

04 settembre 2015

Sognai, e vidi che la vita è gioia; mi destai, e vidi che la vita è servizio. Servii, e vidi che nel servire c'è la gioia.

Rabindranath Tagore
 

Ascolta il tuo cuore

19 agosto 2015

Ascolta il vento, che ispira,
Ascolta il silenzio, che parla,
Ascolta il tuo cuore, che sempre sa tutto.

Proverbio indiano

Norman Cousins

25 giugno 2015

Nella vita la tragedia non è la morte, è quello che lasciamo morire dentro di noi mentre viviamo

Norman cousins

Corsi di Yoga: ORARI

    • Lunedi - Sorbolo (PR) 19:00 - 20:15
    • Martedi - Parma10:00 - 11:15
    • Martedi - Parma 13:00 - 14:15
    • Martedi - Sorbolo (PR)19:00 - 20:15
    • Mercoledi - Parma 18:30 - 19:30
    • Giovedi - Sorbolo (PR) 19:00 - 20:15
    • Giovedi - Parma 10:00 - 11:15

    Leggi anche: Corsi di Yoga: ORARI 2019-2020

Yoga a Parma e Sorbolo (PR)

Le classi de "Yoga del Silenzio" si svolgeranno a Parma e a Sorbolo - Mezzani (PR). I luoghi dei seminari verranno individuati di volta in volta e pubblicati sul sito. Le classi avranno luogo rispettivamente presso:

  • la scuola AnimaYoga, in via Carlo e Amilcare Bertozzi 5, 43126 Parma
  • in via Gruppini 4,  Sorbolo - Mezzani (PR).

Gli orari dei corsi di yoga sono riportati nella tabella qui a fianco (Corsi di Yoga: ORARI). Le pratiche e gli studi di yoga sono riservati esclusivamente agli associati di Studi Yoga ASD.

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